giovedì, novembre 16, 2006

VENERDI' 17 NOVEMBRE GIORNATA EUROPEA DI MOBILITAZIONE STUDENTESCA


VENERDI' 17 NOVEMBRE
GIORNATA EUROPEA
DI MOBILITAZIONE STUDENTESCA

Da oltre sessant’anni il 17 novembre è una data di grande valore simbolico per gli studenti: nel 1939 in quella data, infatti, centinaia di studenti cecoslovacchi che si opponevano alla guerra furono arrestati e uccisi dai nazisti. Il 17 novembre è anche il giorno in cui gli studenti greci furono massacrati dai carri armati del regime dei Colonnelli ad Atene nel ’73. Ed è infine il giorno in cui, ancora in Cecoslovacchia, il regime comunista represse duramente gli studenti che si opponevano al regime. Migliaia di studenti in tutto il mondo si mobiliteranno perché i loro diritti siano riconosciuti, perché sia garantito a tutti/e nel mondo il diritto all’istruzione, perché l’istruzione resti un bene pubblico e non venga privatizzato come sta avvenendo nei Paesi in via di sviluppo e come rischia progressivamente di accadere anche in Europa. In Italia è stata lanciata una grande mobilitazione studentesca in tutti i capoluoghi di provincia. Appropriamoci degli spazi, facciamo sentire che il sapere non E' un bene mercificabile, ma un diritto da garantire universalmente a tutti, presupposto fondamentale per l’emancipazione degli individui e lo sviluppo dell’intera societA'

Officina 33 – Sinistra Universitaria assieme a Sinistra Giovanile e a Studenti di Sinistra continua il proprio impegno per la difesa e l’ampliamento del diritto allo studio in una società dove il sapere sia un patrimonio condiviso.

1 Comments:

Blogger nikiejoy said...

si chiede:

una legge quadro nazionale sul diritto allo studio: il nostro Paese ha bisogno di risposte forti ad una dispersione scolastica che nelle aree più disagiate supera il 40% e che anche nella nostra provincia si attesta intorno al 32%

maggiori finanziamenti alla scuola pubblica: non accettiamo il ripristino di 100 milioni di euro per la scuola privata previsto in Finanziaria, soprattutto dopo i 5 anni di tagli realizzati dal ministro Moratti che hanno massacrato il sistema di istruzione italiano; scuole private alle quali già la regione favorisce l’accesso mediante i buoni scuola

più fondi per la progettualità e la partecipazione studentesca: negli ultimi 5 anni i tagli per l’autonomia scolastica e la progettualità studentesca hanno superato il 50%; è necessario che per gli anni a venire sia ripristinato il fondo così come nel 2001 (300 milioni di euro)
Ci impegnamo affinché

gli studenti universitari e altamente formati trovino luoghi professionali adeguati all’espressione delle proprie potenzialità, grazie a una politica imperniata su investimenti in ricerca e sviluppo

sia stilato uno statuto per le studentesse e gli studenti in stage, perché sia ridato valore formativo alle esperienze che gli studenti fanno durante l’anno scolastico sui luoghi di lavoro; troppo spesso, infatti, gli stage si trasformano in mera manodopera gratuita per le aziende senza alcun diritto per gli studenti e con generali danni per il mercato del lavoro e la produttività

si proceda all’elaborazione, insieme a tutte le associazioni studentesche europee, della dichiarazione dei diritti delle studentesse e degli studenti d’Europa, sul modello dello statuto degli studenti italiano, perché ormai parlare di politiche studentesche senza guardare all’Europa non ha più senso. A tal fine in questa data ci stiamo unendo con tutte le associazioni studentesche europee, affinché in tutto il continente sia garantito il diritto allo studio ed alla partecipazione attiva degli studenti.

sia finalmente garantito il diritto di voto per gli studenti fuori sede, con un adeguamento della legislazione vigente che dia la possibilità di votare nella città dove si studia: perché votare è un diritto e uno strumento basilare per far sentire la propria voce! Sottoscrivi anche tu la campagna “Io non posso votare” promossa da Officina 33, su www.iononpossovotare.it

dopo il positivo inserimento in Finanziaria delle detrazioni sugli affitti degli studenti fuori sede, nei prossimi anni si proceda a interventi strutturali per l’edilizia pubblica, in particolare per l’edilizia universitaria, in modo da garantire un’effettiva mobilità e autonomia agli studenti sul territorio nazionale

gli interventi a sostegno del controllo della qualità dell’insegnamento e della ricerca non si concludano qui, dopo aver fermato la proliferazione degli atenei, soprattutto di quelli telematici e avendo rivisto il sistema dei concorsi nazionali. È necessario verificare quali atenei sono davvero università e quali invece sono solo scuole private di formazione e senza attività di ricerca.
Vogliamo che il 17 Novembre sia per gli studenti quello che rappresenta in tutto il mondo il 1 Maggio per i lavoratori

11:46 PM  

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